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Sicurezza, AI ed etica: perché il mondo diventerà più protetto

Etica e profitto possono viaggiare insieme, se sai chi guida.

5 min di letturaSimone
Sicurezza, AI ed etica: perché il mondo diventerà più protetto

Il tema della sicurezza e dell'intelligenza artificiale è caldissimo e suscita di continuo discussioni e polemiche.

Ma la verità è che, paradossalmente, stiamo andando verso un sistema molto più sicuro.

Il mio modo di pensare si è formato da quando ho abbracciato il ramo informatico, una curiosità che poi si è trasformata nella passione di voler sapere sempre di più, di voler seguire tutorial a ripetizione.

Attraverso i processi di ragionamento che ho imparato nel tempo, anche frequentando l'università di fisica, mi sono portato dietro un approccio molto diretto verso l'ignoto.

Ho sempre avuto l'interesse primario di imparare, di capire come funzionano le cose mettendo le mani nel motore.

Come si collega questo alla sicurezza informatica di oggi?

Semplice. Secondo me il mondo della sicurezza informatica, soprattutto quella legata all'AI, diventerà in realtà sempre più protetto.

Abbiamo già visto cosa sta succedendo: gli ultimi modelli di frontiera non escono sul libero mercato.

Vengono analizzati dai governi e consegnati solo in mano alle Big Tech e alle grandi aziende informatiche che gestiscono i servizi internet.

Da una parte, quindi, mi vien da pensare che la sicurezza globale inevitabilmente aumenterà.

Agire oggi

Certo, sarà molto più facile provare a violare un sistema. Ma sarà anche molto più veloce andare a chiudere quel bug.

Ci saranno sempre più segnalazioni di falle importanti su piattaforme enormi, ma questa rapidità ci permetterà di rimanere tutti più sicuri.

Secondo me l'atteggiamento giusto non è stare tanto a pensare a quali possano essere le conseguenze, ma agire oggi per capire subito dove abbiamo sbagliato e come rimediare.

Agire oggi per vedere se ci siamo dimenticati qualcosa.

I fantomatici hacker

Vorrei portarvi a soffermarvi sul fatto che la sicurezza c'è sempre stata a livello informatico, tant'è che esistono lauree e specialistiche in cybersecurity.

Ma la realtà è solo una: prima ci interessava meno, perché gli strumenti che potevano utilizzare i fantomatici hacker erano comunque molto lenti e presumevano una potenza di calcolo ridotta.

Le piccole e medie imprese

Un altro concetto molto importante è questo.

Prima gli attacchi hacker non erano diretti solo verso le grandi aziende, ma colpivano tantissimo le piccole e medie imprese.

Lì sapevano di poter fare danni senza fare troppo sforzo, perché i sistemi non erano così all'avanguardia.

Oggi, secondo me, le cose si sono ribaltate.

L'azienda medio-piccola può utilizzare degli strumenti che la proteggono molto meglio a un costo nettamente inferiore.

L'altro lato della medaglia

Questo genera molta più sicurezza alla base, ma dall'altra parte spinge chi attacca i sistemi a puntare sempre più in alto.

Perché, guardando l'altro lato della medaglia, attaccare una grande azienda oggi è più facile con questi nuovi strumenti a disposizione, e quindi potrebbe essere anche molto più profittevole.

In questo momento, infatti, con i modelli di intelligenza artificiale anche più complessi e i modelli di frontiera cinesi che si possono installare localmente sulle macchine, abbiamo superato ogni limite.

Ogni limite, e quindi ogni etica.

E quindi l'etica in questo mondo che cos'è?

Per quanto riguarda l'etica, vi lancio una provocazione.

Voi avete mai letto le condizioni di iscrizione quando avete creato il vostro account Gmail gratuito?

Oppure ogni volta che aprite Google Maps: lo sapete che la funzione del traffico che vi è tanto comoda tutti i giorni non è altro che un tracciamento di ogni utente collegato alla piattaforma in quel momento?

Un altro esempio è quando ti rendi conto che hai parlato con qualcuno di un prodotto, di una cosa, e torni a casa e ti arriva la classica mail di Amazon che ti suggerisce proprio quel prodotto.

E così via. Il vostro account di Meta, che oggi fa parte di tutto l'ecosistema WhatsApp, è collegato a tutte le nostre conversazioni che ogni giorno passano da una parte all'altra del pianeta.

Rimbalzano sui server, vengono backuppati, vengono cifrati.

Però abbiamo visto che anche dei colossi di criptovalute come Binance sono stati hackerati e hanno perso oltre 4 o 5 miliardi. La cifra non è importante, ma questo ci fa riflettere.

Dominare lo strumento

In Beamlight ci troviamo ogni giorno a gestire le richieste dei clienti e a sviluppare software con l'intelligenza artificiale, cercando costantemente di non perdere la via e di mantenere una certa etica.

Ma a volte l'etica intralcia la praticità e l'operatività, vi dico la verità.

In Beamlight, però, una scelta l'abbiamo fatta: abbiamo scelto di dominare lo strumento anziché averne paura.

Forse potremmo limitarci, per esempio, a scrivere e far scrivere dall'AI, dichiarandolo.

Invece ci serviamo dell'AI per migliorare, ma abbiamo dei toni di voce diversi per tutti i nostri clienti, perché ci teniamo che i nostri clienti siano tutti personalizzati.

Con l'AI oggi è facilissimo promettere la luna. Noi abbiamo scelto di non farlo.

Non promettiamo il massimo, portiamo ogni cliente esattamente dove vuole arrivare lui.

Sappiamo che la tecnologia corre e i limiti sono saltati, ma il nostro approccio è agire oggi, costruire sistemi veloci e potenti per i nostri clienti, ed essere i primi a capire come blindarli.

Se l'intelligenza artificiale ha superato ogni limite, noi vi aiutiamo a correre oltre quel limite, ma tenendo il volante ben saldo.

Etica e profitto possono viaggiare insieme, se sai chi guida.

Simone