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Il paradosso dell'AI che sa fare tutto tranne scrivere.

Claude, Chat GPT e Gemini sono macchine perfette in grado di generare video di esserei umani iperrealistici, ma non sanno scrivere due righe come vorresti tu.

8 min di letturaNicolò
Il paradosso dell'AI che sa fare tutto tranne scrivere.

Ormai è da un po' che vediamo roba, eppure l'AI non smette di stupire.

Sembra quasi di essere tornati nell'era dei videogame a cavallo tra gli anni 90 e 2000 dove la grafica stava evolvendo e creava discussioni epiche (e stupende) su chi fosse il migliore. E proprio come oggi, avveniva a tutti i livelli, dai pro, che creavano e lavoravano con quella tecnologia fino ai ragazzini nelle scuole che si schieravano verso Rockstar Games (quelli di GTA) o Naughty Dog (quelli di Crash Bandicoot e The Last of Us).

La cosa più incredibile è che per vedere certi risultati abbiamo atteso una vita. Considera che la prima PlayStation è uscita nel 94 e la PS5 a ridosso del 2021. È una finestra di 26 anni. Oggi invece stiamo vedendo risultati folli e lo stiamo vedendo in pochi mesi di distanza e credimi, il fatto di avere già delle basi costruite negli ultimi decenni non è la risposta a tutto questo. Non è esattamente come la storia del tappo del barattolo, che se sei riuscito ad aprirlo in un colpo è perché prima di te ci ha provato anche tuo fratello e il tuo amico che lo hanno allentato un po'.

Qui c'è da aver paura, dal mio punto di vista in senso figo, perché qualche genio tipo Sam Altman e Dario Amodei ha dato il via a qualcosa che sta 100 livelli sopra e che corre a una velocità supersonica.

Avrai sicuramente il feed pieno di video che ormai non capisci più nemmeno tu se sono reali o generati, e aspetta, non lo sto dicendo per aprire il solito argomento etico o la questione sentita e risentita del "dobbiamo imparare a capire e distinguere", lo dico perché se il livello realistico è così alto da farci mettere in dubbio qualsiasi cosa che vediamo com'è possibile che dobbiamo stare ore a insistere per fargli scrivere qualcosa che non sembri scritto dall'AI?

Per quale motivo l'AI riesce a generare clip e interi film con corpi e visi umani, espressioni, animali, balene e foreste che sembrano veri e insegnare al nostro Claude, Gemini o ChatGPT a scrivere come se fossi realmente tu a farlo sembra impossibile?

Scrivere. È stata questa la prima cosa in cui l'AI ti ha aiutato.

Te lo ricorderai bene che quando ChatGPT è stato lanciato nel 2022 era un modello esclusivamente testuale, non esisteva il vibe coding e non si potevano creare le cose che creiamo oggi solo scrivendo un prompt. E allora per quale motivo abbiamo la sensazione di essere ancora a quel livello? Te lo spiego subito.

Tutti scriviamo, e tutti scriviamo perché scrivere è il modo migliore che abbiamo per iniziare a dar vita alle cose. In poche parole, prima di ogni cosa che hai fatto, c'erano delle parole.

Ma scrivere è anche un lavoro. E se scrivi per lavoro o hai bisogno di scrivere per promuovere il tuo lavoro (che sia la tua PMI, o il tuo personal brand) dovresti leggere con molta attenzione quello che sto per dire e che spiego anche a lezione nel mio corso di formazione "Mentor" in beamlight.

Non sto parlando quindi a chi usa l'AI per farsi scrivere la ricetta della pizza (che comunque ci sta alla grande) o a chi ha solo bisogno di un supporto rapido per fare il riassunto di una riunione da condividere con un collaboratore, generare documenti interni come check-list o mettere nero su bianco processi di reparto. Parlo a chi con la scrittura si deve differenziare.

Questo è il punto cardine. Se scrivi per lavoro o la scrittura è importante per generare contenuti utili a promuovere il tuo lavoro, non dovresti avere la sensazione di cui parlo nel titolo dell'articolo. La tua AI non dovrebbe scrivere come scrive l'AI dei tuoi genitori o di chi lo usa come se fosse un aggiornamento figo di Google.

Tutti i video di cui parlo all'inizio del documento non sono come i trailer dei videogame in cui la grafica sembra mille volte migliore rispetto a come è in realtà il gioco. Non sono specchietti per le allodole creati per farti credere che sia possibile quando non lo è. È davvero possibile. Ma devi essere veramente un pro, già capace di metterci le mani e che magari lavora in quel settore o ha una gran passione, perché di tempo ce ne vuole parecchio per ottenere certi risultati.

Tu non hai bisogno che la tua AI ti crei dei video che emulano alla perfezione la realtà, tu hai bisogno che la tua AI ti supporti nella scrittura e che lo faccia ad alto livello emulando il più possibile il tuo tono di voce o quello del tuo brand mixato alla scrittura strategica verticale per ogni output (website, caroselli, script per video YouTube o Reel, materiali di vendita). Ho detto che per un pro che crea video super realistici ci vuole molto tempo, ma ci vogliono anche i giusti strumenti abbinati all'AI, lo stesso vale per te che sei o dovresti essere un pro nella scrittura.

Ti serve tempo e questo già lo sai perché il tempo che butti a insultare la tua AI lo conosci bene. Ci vuole tempo, specialmente all'inizio, e i giusti strumenti. E vale la pena investire in questo se poi il suo supporto ti fa risparmiare tempo in futuro oltre a darti un ottimo risultato.

L'errore di comparazione ti dà un risultato scarso.

La verità è che ti aspetti troppo dalla scrittura con l'AI perché sei abituato a vedere di cosa è capace dimenticandoti di trovare il modo giusto di usarlo in base a quello che ti serve.

Non puoi paragonare la generazione di scrittura alla generazione video perché se lo fai ti metterai in testa che la scrittura sia un'attività facile per l'AI mentre la parte video sia un'attività difficile.

Tecnicamente non è così perché tutto è relativo. Dipende da che livello vuoi ottenere. Ottenere un livello altissimo di generazione video equivale ad ottenere un livello altissimo di scrittura. E per ottenerlo bisogna essere davvero bravi altrimenti tutti creeremmo clip per Hollywood o ci faremmo scrivere 3 romanzi con lo stesso piglio di Joël Dicker con uno stile originale. È possibile farglielo fare, ma come per i video da pro, è davvero difficile, o meglio, ti devi applicare, perché le cose facili non hanno mai reso ricco nessuno.

Claude + Antigravity, e il plus del super contesto.

Il primo strumento è anche il più banale, ed è quello che nessuno usa, ossia dare al tuo AI un posto dove il tuo tono di voce sta scritto e ci resta. In una chat non ci resta, e questo lo hai provato sulla tua pelle. Ogni volta che ne apri una nuova ricominci da capo, incolli di nuovo i tuoi testi, rispieghi le tue regole a uno che ti ha appena conosciuto, e se il lavoro è lungo quelle regole se le perde per strada senza nemmeno dirtelo, tornando piano piano verso il tono di tutti o peggio verso il tono AI.

Per questo ho smesso di lavorare dentro la chat e uso Claude dentro Antigravity.

Credimi è tutt'altro livello pure rispetto al semplice uso di Claude, e per quanto l'opzione Cowork di Claude sia ottima perché puoi creare progetti e inserire le tue regole, nulla batte Claude quando lo fai girare su Antigravity, perché questa piattaforma di sviluppo software sfrutta il massimo potenziale di Claude anche per scrivere, ossia Claude Code, che nel contesto Antigravity può essere ulteriormente potenziato con un pulsantino che può portare l'effort da un livello Max a un livello altrove inesistente, ossia Ultracode.

Questo sistema lavora in locale e quindi in un ambiente dove i documenti stanno fermi al loro posto. Dentro ci devi mettere l'archivio intero, tutto quanto (le vecchie newsletter, il brand kit, i post che hanno funzionato, le mail con cui hai chiuso i clienti, i testi del sito, delle caption, insomma qualsiasi cosa). A quel punto Claude non comincia mai da capo, ha un contesto di riferimento che si alimenta sempre di più e se lo rilegge ogni volta, prima di aprire bocca.

Ci sono ovviamente altri vantaggi paurosi, ad esempio, in una chat lavori una richiesta alla volta, e ricevi un testo alla volta. Se vuoi lo stesso testo in 3 versioni diverse ad esempio glielo devi chiedere tre volte, col risultato che alla terza si porta ancora dietro gli ordini della prima.

In Antigravity invece li puoi far partire tutti e tre insieme, ognuno nella sua stanza e il tuo lavoro da pro diventa quello di essere critico, scegliere e raddrizzare. E poi ha un controllo millimetrico sulle parole e sulle correzioni. I copywriter odiano quando l'IA usa parole cliché e devo dire che ormai tutti se ne rendono conto, chi scrive e chi legge. Qui l'AI corregge se stessa in una sandbox isolata prima di mostrarti il testo definitivo così quello che ti arriva è già filtrato e non hai bisogno di correggergli sempre le stesse cose. Poi ci sono le Skill, e soprattutto ci sono tante Skill interessanti da usare come base per crearsi Skill personali che alzano ulteriormente il livello.

Sembra da nerd ma non lo è (credo).

La verità è che bisogna un po' nerdare altrimenti non si va da nessuna parte, quindi ti consiglio di provare a smanettarci un po' e di provare le differenze già. Ovviamente un abbonamento a Claude lo devi fare ma se devi solo scrivere quello base basta e avanza, costa come Netflix ed è molto utile. Per conto mio, questo è il punto di partenza per alimentare e allenare la tua AI e gettare le basi per un supporto devastante alla tua scrittura. Se usi già questo metodo fammi sapere come ti trovi, se invece vuoi saperne di più, io sono qua.