First track.
Costruire un'academy che vende prima che cada la neve.
Soluzioni
Abbiamo preso il personal brand di un carver con il sold out garantito e ne abbiamo fatto un'academy con un marchio suo, un e-commerce che vende i posti da solo e un lancio orchestrato a finestre. Al diciassettesimo giorno di vendita metà del primo turno era andata e un camp era già esaurito, con la stagione ancora chiusa.
Diciassette giorni di vendita,
mezzo turno andato.
25.941€
Nei primi 10 giorni
di vendita
Su 43 ordini, partendo da un negozio che prima non esisteva.
19,5%
Conversione della lista
in prelazione
Contro il 5,4% di chi è arrivato dopo il 14 settembre.
1
Camp esaurito
a stagione chiusa
Dodici posti su dodici sul formato da tre giorni, quello a ticket più alto.
Un marchio nuovo, un negozio nuovo, un pubblico costruito da zero. Il 21 settembre alle 21 l'academy ha aperto a tutti.
Sold out ogni anno,
e sempre allo stesso tetto.
L'anno scorso ogni data è andata esaurita e molta gente è rimasta fuori. Il problema non era la domanda, era la struttura che la raccoglieva: i camp si vendevano in chat, da un profilo personale, con Andrea che faceva il coach, il venditore e il centralino. Sei persone per gruppo e un coach per gruppo sono la costante che rende il metodo quello che è, quindi crescere non voleva dire riempire di più i gruppi, voleva dire aggiungere gruppi, date e coach. E un coach nuovo ha bisogno di due cose che lì non c'erano, un marchio da portarsi addosso e un sistema che venda anche quando il fondatore è in pista.
Quello che resta sotto i piedi.
Un marchio con la stessa
inclinazione delle curve.
Il concept nasce da una verità fisica, la forza G del carving crea una dipendenza da cui non si torna indietro. Da lì il nome del territorio in cui l'academy porta chi entra, la G-Force Zone, e il payoff CARVE LIKE A PRO che ha portato il marchio fuori dall'italiano. Il logo è stato ridisegnato per stare addosso allo sport, e la firma visiva è un box inclinato di dieci gradi con il testo dritto dentro, lo stesso angolo di una curva incisa. Il corsivo tiene la velocità anche quando il brand sta fermo su una pagina.
abcdefghijklm nopqrstuvwxyz
0123456789
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0123456789
Dove si mette
il carico.
Nel carving tutto dipende da dove metti il carico, quando lo metti e quanto ne metti. Abbiamo lavorato sul business con lo stesso principio, mettendo il peso su tre punti precisi. Sul marchio, perché un'academy che accoglie altri coach ha bisogno di un'identità più grande della persona che l'ha fondata. Sul listino, portato a prezzo pieno con lo sconto riservato come unica porta d'ingresso al prezzo vero, così la prelazione ha smesso di essere una promessa gentile ed è diventata un vantaggio economico misurabile. Sulla lista, costruita nelle tre settimane prima dell'apertura per avere domanda già calda nel minuto esatto in cui i posti sono andati online. Tre appoggi, una linea sola.
Un e-commerce che vende posti,
non prodotti.
Un camp non è un oggetto in magazzino, è un posto in un gruppo da sei, in una data precisa, e quando finisce finisce. Abbiamo costruito il negozio su Shopify piegandolo a questa regola, sei località, quindici date, i posti gestiti come inventario vero. Quattordici sezioni disegnate da zero tengono il marchio su ogni schermata, dalla griglia dei camp alla scheda che porta all'acquisto. E accanto al tasto di acquisto abbiamo messo la prova del metodo, lo slider prima e dopo con lo stesso sciatore a due giorni di distanza, che si trascina col dito.
Il calendario
La scarsità,
detta con un numero.
Il calendario della stagione legge l'inventario e dice la verità da solo, data per data. Disponibile, pochi posti, ultimi posti, esaurito: quattro stati agganciati ai posti reali, nessun contatore gonfiato. È il modo in cui l'urgenza resta credibile, perché chi guarda la pagina vede esattamente il numero che vede il magazzino. Il camp del 17 dicembre è il primo andato esaurito, dodici posti su dodici, a stagione ancora chiusa.



150 posti
in meno di sette giorni.
Prima di mettere in vendita un solo posto abbiamo costruito la domanda. Ventuno giorni di contenuti hanno portato la community dentro il marchio nuovo, dal reveal al metodo raccontato step per step, fino alle storie delle località con le date in arrivo. La lista d'attesa aperta l'1 settembre si è riempita in meno di una settimana e ha consegnato al lancio una platea già calda e già profilata.


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skiizi_academy Dalla seggiovia osservi chi scia meglio di te. Il terzo step del Metodo SKIIZI.




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Tre finestre, e un giorno
che conta più di tutti.
I posti non sono andati online per tutti nello stesso momento. Chi era in lista ha comprato prima, chi è arrivato dopo il 14 settembre ha avuto la sua finestra, il pubblico è entrato il 21 alle 21. Il lavoro l'hanno fatto le email, con un feed delle date che legge i posti rimasti al momento dell'apertura, così ogni invio mostra il calendario di oggi invece di una promessa vecchia di tre giorni. Il 17 settembre, giorno in cui si è aperta la prima finestra, ha prodotto da solo il 59% del fatturato del lancio.



SKIIZI
la prima stagione
La prima stagione, da zero a mezzo turno venduto.
Un'academy aperta il 21 settembre con un marchio nuovo, un negozio nuovo e un pubblico costruito da zero. I numeri dicono che il metodo di Andrea sa vendersi anche quando Andrea è in pista, che è la condizione perché l'academy possa crescere oltre di lui.
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